Il linfedema è un accumulo di linfa all’interno del tessuto interstiziale causato da una ridotta capacità di trasporto del sistema linfatico.
I sintomi più comuni sono:

• Gonfiore e edema della zona interessata
• Sensazione di pesantezza e indurimento dell’arto
• Alterazione della sensibilità: fastidio, tensione, dolore
• Difficoltà di movimento e mancanza di forza

Sono classificabili due tipologie di linfedema

• linfedema primario:è di tipo genetico/ereditario, per cui si nasce con un sistema linfatico deficitario e durante il corso della vita esso può insorgere senza una causa apparente. È più frequentemente nelle donne che negli uomini e solitamente interessa gli arti inferiori.

• linfedema secondario è dovuto a un evento esterno che va a danneggiare il sistema linfatico. Le cause più comuni sono i tumori, gli interventi chirurgici, le asportazioni dei linfonodi, la radioterapia e le infezioni.

In entrambi i casi il trattamento d’elezione è la terapia decongestiva complessa. Questo tipo di trattamento ha in fine di ridurre il più possibile il gonfiore andando stimolare l’utilizzo di vie linfatiche secondarie reindirizzando la linfa laddove si trova un ostacolo.

La terapia decongestiva complessa è composta da quattro elementi:
• cura della pelle e igiene posturale
• linfodrenaggio manuale
• bendaggio compressivo multistrato
• esercizi e movimento

Per meglio comprendere lo scopo del trattamento proviamo a immaginare che il sistema linfatico sia la rete autostradale e la linfa siano le migliaia di auto che la percorrono quotidianamente. Nel paziente sano il traffico è regolare mentre nel pz affetto da linfedema la rete autostradale è interrotta per un tratto (asportazione o assenza di linfonodi), le macchine sono ferme, la coda è chilometrica (la linfa si accumula), l’autostrada è congestionata (stasi linfatica). Perché il traffico torni regolare (riduzione o scomparsa del linfedema) si deve modificare la viabilità suggerendo agli automobilisti (la linfa) di utilizzare le strade secondarie (sistema linfatico accessorio).
Il terapista attraverso il linfodrenaggio manuale stimola la linfa a non prendere la strada principale che è interrotta, ma la porta verso la strada secondaria di modo che riesca ad arrivare a destinazione senza trovare traffico sulla sua strada ed essere costretta a fermarsi. Con il procedere dei trattamenti il traffico sull’autostrada diminuirà (riduzione del linfedema) e le strade secondarie saranno frequentate da un flusso di linfa sempre maggiore così da diventare a loro volta le vie di drenaggio principali, garantendo la possibilità di mantenere il linfedema sotto controllo.

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