Il dolore cervicale rappresenta un sintomo a eziologia multifattoriale, che molto spesso, come del resto il dolore lombare non risulta direttamente correlato ad una causa anatomica, quanto più a fattori meccanici.
La maggior parte della popolazione ha provato o manifesterà dolore cervicale nel corso della vita anche se nella maggioranza dei casi senza alcuna interferenza significativa con le attività della vita quotidiana. I soggetti più a rischio di sviluppare dolore cervicale sono le donne oltre i 50 anni (molto importante l’influenza ormonale post-menopausale), mentre in linea generale la prevalenza del genere femminile viene stimata intorno al 10-20%.
Nonostante la maggior parte delle cervicalgie abbia un esito favorevole (completa remissione dei sintomi), si stima che circa un 30% dei soggetti andrà incontro ad una cronicizzazione dei sintomi.
Quali sono i fattori principalmente correlati ad uno sviluppo di dolore cronico?

• coesistenza di dolore lombare
• età superiore ai 40 anni
• storia pregressa di dolore cervicale
• pratica regolare di attività sportiva in bicicletta (ciclismo)
• perdita di forza nelle mani
• fattori psicosociali (ansia, irascibilità, frustrazione e depressione). 

Un intervento specifico su questi fattori non sembra portare un significativo giovamento data appunto la non linearità di corrispondenza tra causa e sintomo.

PERCHE’ RIVOLGERSI A UN FISIOTERAPISTA?

Ad oggi il trattamento fisioterapico sembra il miglior rimedio in caso di cronicizzazione del dolore cervicale. I risultati più soddisfacenti, con un decremento significativo dei sintomi e un ritorno pressoché normale alle attività della vita quotidiana, si ottengono unendo una parte passiva di mobilizzazione/manipolazione del rachide cervicale, toracico e del cingolo scapolare e una di esercizio terapeutico incentrato sullo stretching, il rinforzo e la resistenza muscolare del tratto cervico-dorsale e scapolare.
La terapia manuale è indicata anche in tutti quei quadri in cui in associazione al dolore cervicale si manifesta un corollario di sintomi quali formicolii agli arti superiori, vertigine, mal di testa, click mandibolari e dolori lombari o sciatalgie.

COME SI SVOLGE UNA SEDUTA DI FISIOTERAPIA?

Inizialmente il terapeuta effettuerà una cosiddetta intervista guidata al paziente (raccolta anamnestica), nella quale indagherà sul motivo del consulto, come si manifesta il dolore, la sede e il suo sviluppo nel tempo ed eventuali sintomi associati. Il fisioterapista prenderà in visione eventuali indagini strumentali e visite specialistiche svolte. Verrà poi effettuata un’anamnesi remota, con lo scopo di indagare pregressi sintomi analoghi e/o pregressi disturbi fisici rilevanti in modo tale da avere un quadro generale sulle condizioni di salute del paziente.

Una volta terminata l’anamnesi verrà effettuata la valutazione funzionale con la quale si verificherà l’abilità motoria residua del paziente, si indagheranno i vari distretti corporei, sia quelli coinvolti dal dolore che quelli più lontani, apparentemente non correlati.
Il fisioterapista inizierà poi il trattamento manuale, incentrando l’attenzione sulle aree che hanno attirato maggiormente la sua attenzione durante la valutazione iniziale, per terminare poi con una serie di esercizi attivi. Al paziente saranno assegnati dei “compiti a casa”, ossia un pacchetto di esercizi che il paziente dovrà svolgere al domicilio con lo scopo di mantenere quanto guadagnato durante il trattamento e nel caso incrementare quotidianamente le proprie abilità motorie.
Molti pazienti continuano ad effettuare spontaneamente al domicilio gli esercizi proposti anche in fase non algica, svolgendo così un importantissimo lavoro di prevenzione.

Il percorso riabilitativo generalmente consta di poche sedute dilazionate nel tempo in modo tale da lasciare al corpo la possibilità di metabolizzare il trattamento e di riorganizzarsi secondo le nuove capacità di movimento non dolorose acquisite. Generalmente viene effettuato un trattamento a distanza per controllare che la situazione sia stabile senza recidive sintomatiche.

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